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Speleologia in Sardegna

La speleologia è studio, è ricerca, è uno sport, è un pretesto per stare a diretto contatto con la natura. Una natura diversa da quella a cui siamo abituati a vedere, ad esempio, in una semplice passeggiata in spiaggia o in collina.

Si tratta di luoghi che ti lasceranno affascinato, dove capirai come la tua fantasia ha un limite e non arriva ad immaginare quanto invece troverai nel mondo sotterraneo. Un mondo di vere e proprie opere d’arte, dove all’uomo non resta altro che apprezzarne e ammirarne così tanta grandezza e sfarzo spesi in questi luoghi da “sua maestà Natura”. Solo visitando questi ambienti potrai capire come sotto i tuoi piedi si celano tanti misteri, racchiusi in cunicoli, pozzi, strettoie, passaggi e fiumi sotterranei, molti dei quali ancora da esplorare e tanti già scoperti e riportati sulle migliori guide speleologiche. E’ forse proprio così tanto mistero ad attrarre ogni anno l’attenzione di tanti turisti? Sicuramente è un componente che stimola la visita di una grotta, se poi ci si aggiunge la storia e il mistero a dare quel non so che di fascino ecco allora organizzare subito un’escursione lungo una delle tante cavità che l’isola ti propone. La Sardegna, da terra antichissima che è, brulica di misteriosi cunicoli, grotte e cavità sottomarine che talvolta si aprono direttamente lungo la costa.

Luoghi stupendi, di straordinaria bellezza, capaci di regalarti emozioni uniche e strapparti dal caos cittadino per portarti in un modo fatto di quiete, di pace e frequentato da specie rare e a rischio di estinzione, come la Foca Monaca.

Un susseguirsi di stalagmiti, stalattiti, cameroni, fiumi sotterranei che ogni anno attirano la curiosità di tanti forestieri e studiosi. Il territorio sardo, in questo caso quello ogliastrino, è una vera e propria “gruviera”, capace di soddisfare anche le esigenze dei più esperti e di regalare ai principianti delle visite guidate lungo le grotte tra le più famose in Sardegna. Si pensi alla “Grotta del Fico”, inserita nel territorio di Baunei, che rimase chiusa, aimè, per tanti anni e poi essere riaperta al pubblico nel 2003. Da questa data registra ogni anno la visita di centinaia di turisti attratti dalla particolarità di essere una grotta completamente intatta, frequentata sino agli anni ‘80 dalla Foca Monaca, di essere a ridosso del mare e di facile approdo per tutte le imbarcazioni. La grotta si trova nella parete calcarea compresa tra Cala Mariolu e Cala Biriala ed il suo ingresso è a soli 10 metri dal livello del mare.

La “Grotta del Fico” è ancora in fase di esplorazione e risalgono alla fine degli anni ’50 le prime ricerche per mano del gruppo speleo PIO XI di Bologna e al 2006 risale invece l’apertura di un’altra parte della cavità che si raggiunge percorrendo altri 80 metri, superati i quali si arriva ad un pozzo verticale profondo circa 40 metri dal quale è possibile ammirare il mare che si collega all’esterno tramite un sifone che prende il nome di “Sifone della Foca Monaca”.

Altra grotta da visitare, inserita sempre in territorio baunese, è quella chiamata “Grotta del Miracolo”, il cui nome è una prova del fatto che la natura ha realizzato un vero e proprio miracolo nella creazione di questa cavità. Geograficamente situata alle pendici del promontorio roccioso di 'Baccu Erettili', in quel tratto di costa occupata da Cala Sisine, sulla quale la grotta si affaccia. Molto bello a senza dubbio maestoso il camerone, lungo più di 100 metri, che si raggiunge appena superato il corridoio che lo congiunge all’atrio.

Imponenti le colonne e le sculture naturali che lasciano a bocca aperta anche gli abituali frequentatori di questi magnifici luoghi, cosa dire poi del continuo susseguirsi di stalagmiti e stallatiti e dei riflessi che si creano sulle stesse superfici su cui posano, conferendo alla grotta un inconfondibile fascino. Potrai visitare queste grotte appoggiandoti alle società speleologiche di Baunei, che ti condurranno alla visita di questi magnifici luoghi, dove avrai modo di apprezzare la maestria con cui la natura le ha messe in essere. Queste le più importanti grotte dislocate lungo il territorio di Baunei, anche se per i più appassionati, ma soprattutto esperti, l’Ogliastra offre un numero impressionante di cavità nelle quali addentrarsi, naturalmente con l’ausilio di guide esperte. In territorio di Urzulei, ad esempio, troviamo “Su Palu”, che si estende per circa 40Km e rappresenta un fenomeno carsico tra i più vasti in Italia e forse anche in Europa. Da non perdere l’atra importante attrazione inserita, questa volta, nel territorio di Ulassai e rappresentata dalla grotta de “Su Marmuri”.

Infine quella collocata in territorio dorgalese: la celebre “Grotta del Bue Marino”, a ridosso della spiaggia di Cala Luna. Un concentrato di grotte quindi, tale da spingere l’attenzione di curiosi, sportivi, ricercatori e studiosi in genere, tutti attratti da questo affascinante mondo che sta sotto ai tuoi e ai nostri piedi.

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