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Lotzorai

Lotzorai, secondo alcuni studi archeologici, fu abitato già all'età del rame e fu sede dal sesto secolo a.C. di un insediamento prima punico poi romano. Il nome ufficiale del paese risale all'anno 1117 periodo in cui sorgeva la piccola frazione di Donigala. Nel 1300, durante l'occupazione Spagnola, Lotzorai venne integrato nel sistema feudale dipendente dalla corona di Spagna. Narra la leggenda che il nome del paese sarebbe nato dal suo primo abitante, un contadino di nome "Lozoranus", risuscitato da un santo.

Altre testimonianze dicono che il primo villaggio vero e proprio fu "Ogliastro" oggi Donigala, dove la popolazione per scappare dalle invasioni che provenivano dal mare e dalle difficoltà di un territorio molto paludoso, diede vita a nuovi insediamenti, come la parte più alta del paese di Lotzorai, oggi "Cuccureddu", e nelle vicine montagne. Queste appunto sono solo alcune delle leggende, suffragate da poche testimonianze, di come potrebbe essere nato il paese. 

Nella periferia di Lotzorai, lungo la strada che porta a Tortolì, si possono vedere i resti del castello Medioevale "Medusa". Un occhio attento in  realtà potrebbe attribuirle più che i connotati di un castello quelli di avamposto militare edificato su di una collina a tutela del vicino porto che presumibilmente si trovava nel vicino stagno di Girasole. Il castello è tappa obbligata perché dalla collina che sovrasta Lotzorai è possibile godere di un panorama dal quale è possibile scorgere tutto il paese, l’Isolotto antistante e il massiccio calcareo in prossimità di Baunei.

Le leggende che contornano questo castello sono numerose e proprio una di queste narra che qui visse e morì una regina. Un sito archeologico da non perdere assolutamente è quello in cui trovano ristoro le "Domus De Janas" (Casa delle fate), tombe collettive scavate nella roccia che sembrano riprodurre delle vere abitazioni.

A Lotzorai si possono visitare a pochi chilometri dal paese, lungo la provinciale per Lotzorai-Talana-Urzulei e a soli 2300m dagli appartamenti che Sardegna Holiday vi propone. Negli ultimi anni la zona è stata molto curata ed oggi esistono dei percorsi ben segnalati che portano fin dentro le tombe. Il territorio, compreso il tratto di mare, è ricco di reperti archeologi. Si possono trovare testimonianze dell' epoca nuragica, e nei fondali non è raro trovare relitti anche vicino riva di epoche diverse che riaffiorano dopo le mareggiate. Lotzorai ha la potenzialità di trovarsi sul mare, in un tratto di costa tra i più incontaminati e suggestivi a livello internazionale, basti pensare alle vicine Cala Sisine, Cala Luna, Cala Mariolu nel comune di Baunei e alle grotte del Bue Marino e “Del Fico”, rispettivamente nel comune di Dorgali e in quello di Baunei.

Il paese si trova sul mare, ma un elemento da non trascurare e' quello di avere alle spalle il Supramonte, attraverso il quale è possibile prendere i sentieri che portano alle Cale sopra nominate. La lunga striscia di sabbia bianchissima e fina, a seconda della zona in cui ci si trova, rappresenta per Lotzorai il vero punto di forza e la vera attrazione turistica. Il mare antistante si presenta cristallino e pescoso, dal fondale sabbioso e ricco di vita. Alle spalle della spiaggia è presente una lunga e rara pineta dove godere dell’aria limpida e fresca nelle giornate calde d’estate. Lotzorai vanta diverse spiagge, la quali possono ospitare migliaia di persone senza mai dare l'impressione di calca anche nei mesi più affollati.

Se poi volete spostarvi in una parte più tranquilla dell' arenile basterà semplicemente spostare, dove preferite, il vostro telo e ombrellone perché qui le spiagge sono libere. Di fronte le spiagge di Lotzorai e in un tratto di mare tra il porto di Arbatax e quello turistico di Santa Maria Navarrese si trova l'Isolotto d'Ogliastra, per le carte geografiche solamente uno scoglio ma per gli abitanti di Lotzorai e per tutti gli amanti della natura un paradiso circondato dal mare cristallino, dove trovare fondali ricchi e colorati. 

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